Turismo e territorio

Info turistiche per Asti e provincia: Turismo.asti.it - Terredasti.it

Il Palio di Asti è una delle più importanti manifestazioni del Piemonte ed il secondo Palio in Italia per importanza. Ha luogo la seconda domenica di settembre nella piazza centrale di Asti dal XII secolo e vi partecipano 21 cavalli montati a pelo da altrettanti fantini che rappresentano i 14 borghi cittadini e 7 comuni della provincia.

Durante le Sagre Contadine circa 40 pro-loco della provincia di Asti propongono le loro specialità gastronomiche, accompagnate da vini DOC astigiani. Il tutto dopo la suggestiva sfilata che si snoda per le vie della città, animata da più di tremila figuranti in autentici abiti d'epoca, trattori, arnesi del mestiere, che rappresentano i valori e le tradizioni di questa magnifica terra.

L'Assedio di Canelli è una festa in cui l'esatta ricostruzione storica viene resa viva ed autentica dal coinvolgimento popolare, dove oltre duemila personaggi in costume seicentesco ricreano per due giorni l'Assedio di Canelli dell'anno 1613.



Il “Premio Douja d’Or” è il Concorso Enologico Nazionale per vini a DOC e a DOCG organizzato durante il mese di settembre da Camera di Commercio di Asti, con la collaborazione tecnica dell’O.N.A.V. (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino).

 


Al centro del Piemonte, l'area attuale della provincia di Asti comprende 120 comuni, un'unica città, Asti, e un territorio quasi interamente collinare attraversato dal fiume Tanaro e da vie di comunicazioni importanti fin dall'epoca romana. Risale proprio a questo periodo lo sviluppo di quest'area con al centro la città di Asti, già vivace centro commerciale.
La posizione strategica della città è uno degli elementi della grande potenza e ricchezza di Asti nel Medioevo: tra XI e XIV secolo il libero comune di Asti è uno dei più potenti e ricchi de nord Italia e i suoi territori si estendono scontrandosi contro l'altro grande potere di quest'area: il Marchesato del Monferrato. Le testimonianze di questo periodo ricco e burrascoso sono in Asti le torri, le caseforti, la splendida cattedrale gotica, la collegiata di San Secondo, la cripta di Sant' Anastasic lo stesso impianto urbanistico del centro storico, e in provincia i castelli, le fortezze, i borghi fortificati nati per le esigenze strategiche dell'uno o dell'altro potere. Le facili vie di comunicazione fecero però anche sì che qui sia arrivato molto precocemente il cristianesimo e quindi tantissime sono le testimonianze religiose: l'Astigiano è attraversato dalla Via Francigena, l'insieme di percorsi seguiti dai pellegrinaggi verso Roma.
Sulle tracce di questi percorsi sono visitabili le pievi romaniche, in un itinerario di grande suggestione anche paesaggistica e l'abbazia di Vezzolanc una delle tappe di quest itinerari della fede medioevali insieme a complesso di San Pietro in Asti. Con la fine del Medioevc iniziano nel XVI secole sanguinose lotte per la successione al Marchesate del Monferrato che danneggeranno molti del castelli e cambieranne l'assetto politico della zona. Péicificato il Monferrato sotte la famiglia Savoia, molte fortezze diventano eleganti castelli settecenteschi, molte caseforti in Asti diventano sontuosi edifici nobiliari. Romanico, gotico e barocce convivono spesso in questa zona, ma in modo sempre armonico, mai dissonante. Là dove i castelli furono distrutti dalle guerre, tra '600 e '700 vengono erette maestose parrocchiali barocche, spesso imponenti rispetto alle dimensioni dei paesi e spesso contenenti opere di artisti come Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, pittore manierista vissuto nella cittadina monferrina le cui chiese sono vere e proprie pinacoteche della sua scuola.
Molti sono ancora gli aspetti da segnalare, ad esempio i Iuoghi legati a personaggi come San Giovanni Bosco.
Il suo Santuario a Castelnuovo Don Bosco è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.
Ad Asti tutto parla del più grande tragediografo del '700: Vittorio Alfieri che qui nacque nel 1749. Tra gli altri personaggi illustri della provincia ricordiamo Augusto Monti, grande educatore nato a Monastero Bormida e lo scrittore Davide Laiolo di Vinchio.

San Marzanotto: La Circoscrizione di San Marzanotto si estende nella zona sud-est del territorio frazionale di Asti, per circa14 kilometri quadrati.
Questa zona, oggi ampiamente vitata, era alla fine dell'Era Terziaria, coperta dal mare, popolato da pesci, molluschi e balene. Non è raro trovare, anche solo passeggiando e scavando appena, resti di conchiglie fossili, ma il ritrovamento fatto nel 1993 in una vigna di Serra San Domenico è veramente eccezionale: la struttura ossea quasi completa di una balenottera, oggi conservata presso la scuola media Gatti (per visite rivolgersi presso l'Ente Parchi, tel. 0141/592091). Alla balena è stato dato il nome di "Tersilla"in onore della proprietaria della vigna nella quale è stata rinvenuta. Questo piccolo borgo, disposto a balcone sulle colline circostanti, conserva la tipica struttura circolare medioevale. A pochi kilometri dalla città rappresenta un silenzioso luogo di campagna,ricco di viottoli e strade pano-ramiche.ll lato a picco sul fiume Tanaro presenta un paesaggio più ripido,mentre i crinali a sud ,si diradano in valli ordinate e pulite caratterizzate da lunghi filari e cascine padronali.Una sorpresa di questo piccolo centro sono i murales che ornano molte facciate, realizzati da importanti artisti contemporanei, tra cui Andreasi, Billetto, Casorati,Fresu,Guglielminetti,Soffiantino,TreccanLA poca distanza,su un incantevole poggio,sorge il Castello di Belangero, risalente al secolo XI, circondato da un antico parco, da un cascina le agricolo e da una cappella. Purtroppo attualmente il castello non è visita bile ed è in attesa di restauro. L'incantevole posizione di San Marzanotto l'ha resa fin dal 1800, meta ideale per soggiorni rilassanti e per l'edificazione di ville.Tra queste si segnala Villa Badoglio,grande edificio a tre piani di "architettura fiorentina".Fu regalata nel 1936 dalla Provincia di Asti all'allora Maresciallo d'Italia Piero Badoglio, per l'impresa d'Etiopia. La Villa è poi stata donata dagli eredi Badoglio alla Provincia di Asti per finalità sociali;recentemente restaurata è sede di rappresentanza e foresteria dell'Agenzia di Promozione Turistica della Provincia di AstLPer non dimenticare le tradizioni locali ecco la pre-sentazione della pro-Ioco,nata nel 1974:il Gruppo amici di San Marzanotto ha sempre promosso molteplici atti-vità per far conoscere il proprio paese, le tradizioni locali e mantenere viva nei giovani la memoria del passato (teLO 141/595645).Partecipa Ininterrottamente dalla prima edizione al Festival delle Sagre di Asti.